Le relazioni alla prova del dono

rubrica
il biologo impenitente

data
13 Jan 2015

Considerato che l’atto del donare riveste un significato importante all’interno della società, è stato ovviamente oggetto di studio da parte di antropologi e sociologi.

Per farla breve. Il Natale è una manifestazione complessa attraverso la quale si dichiarano, esplicitamente o implicitamente, alleanze o rivalità. Al centro dello scambio di regali vi è il legame sociale; la possibilità di rinforzare o rompere relazioni. O di vincolare al debito rendendo difficile l’equo ricambio.

Non solo. Il rito del Natale è celebrazione di appartenenza ad una comunità; è celebrazione e sacralizzazione di un modello: il nucleo familiare. Chi non riesce a riempire lo scarto tra realtà ed utopia (la Sacra famiglia), trova il Natale come un momento orribile e chi non vi partecipa è visto come asociale. Non dimentichiamo poi che i doni sono merce e come tali vengono monetizzati. Chi di noi non si è ritrovato a valutare il costo di un regalo? Il valore economico di un oggetto è infatti proporzionale all’intensità del legame con un parente od un amico e ci permette di capire la misura delle relazioni; ugualmente far “vivere” i regali (indossare una collana ad esempio) sottolinea l’importanza che si attribuisce al donatore riaffermando il legame con esso; restituirli o distruggerli mostra il rifiuto del legame stabilito.

Ora, viste le premesse e considerato che tra pochi giorni è il complenno di mia moglie…ho già mal di testa.

NOTE

Sophie Chevalier e Anne Monjaret, Il valore dei doni, “Mente & Cervello”, n.12, novembre-dicembre 2004.