Zoologia

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Il tambureggiamento del picchio

Il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) utilizza rami e tronchi di albero come strumento acustico. Con il becco colpisce ripetutamente il legno producendo un caratteristico suono che può essere udito dagli altri individui della propria specie anche a notevole distanza. Questo segnale sonoro viene utilizzato con il duplice scopo di attrarre le femmine e tenere lontani gli altri maschi.
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La cincindela con protezione 50

Le cicindele sono dei coleotteri predatori che tendono feroci agguati agli ignari insetti che passano nelle loro vicinanze. Molto spesso il territorio di caccia di questi animali è rappresentato da aree soleggiate con suoli sabbiosi che, sotto il sole cocente, possono raggiungere temperature proibitive. Per resistere a queste condizioni, le cicindele hanno sviluppato una colorazione metallica sulla parte ventrale del corpo che probabilmente ha lo scopo di riflettere i caldi raggi infrarossi emessi dalla sabbia ed evitare così un pericoloso surriscaldamento.
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Il pesce cecchino

I pesci arciere (Toxotes jaculator), diffusi nelle acqua dolci e salmastre del Sud est asiatico, devono il loro nome alla singolare capacità di produrre un forte getto d'acqua con la bocca. In questo modo riescono a colpire gli insetti che si trovano su foglie o rami vicini alla superficie dell'acqua. Le piccole prede, colpite anche da un metro di distanza, cadono e vengono prontamente divorate.
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Il terzo occhio

Anticamente molti pesci, anfibi, rettili e probabilmente anche alcuni mammiferi possedevano un terzo occhio posto in mezzo al cranio che permetteva all’animale di “guardare” verso l’alto senza dover alzare la testa. La maggior parte dei vertebrati, con l’evoluzione, ha perso questo organo che oggi si può osservare solamente su alcune specie di rettili come il tuatara (Sphenodon punctatus). La sua attuale funzione è poco chiara, ma sembra abbia un ruolo importante nella regolazione dell’organismo in funzione del ritmo circadiano.
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Investigatori a 6 zampe

Dal punto di vista prettamente scientifico il cadavere di un animale (e quindi anche quello di un uomo) è un piccolo ecosistema dove vivono e si nutrono fino a 400 specie differenti. Dallo studio di questi animali, per lo più insetti, è possibile ricavare importanti informazioni che spesso vengono utilizzate nelle indagini forensi per risolvere casi criminosi. Dall'analisi degli insetti rinvenuti su un cadavere si possono ricavare informazioni utili per stabilire la data e l'ora del decesso, dove è avvenuta la morte, eventuali spostamenti del cadavere e se la vittima era sotto effetto di droghe o altri veleni