Zoologia

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Il mistero delle strisce

Il mantello delle zebre da sempre ha lasciato perplessi gli scienziati, Darwin compreso. Se osserviamo una zebra non vediamo che un bizzarro cavallo a strisce bianche e nere e non riusciamo ad immaginare a cosa possano servire. Sono state formulate diverse teorie per spiegare come mai si sia evoluta questa particolare colorazione, ma nessuna ipotesi si è rivelata del tutto soddisfacente. Una delle teorie più accreditate è che le strisce servono a tenere lontani parassiti come tafani e mosche tse-tse, anche se non è ancora del tutto chiaro il perché gli insetti evitano le strisce bianche e nere.
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Mio fratello, il selvaggio

Qualche giorno fa, mentre chiacchieravo con mia sorella, lei mi ha fatto una domanda: “Ma il gatto selvatico, esiste?”. A pensarci bene non credo che la consapevolezza della realtà di questo animale sia così diffusa. Molte volte penso che possa sovrapporsi all’immagine di un gatto “randagio” o “ferino”. Eppure questo enigmatico animale è reale, anche se ben pochi possono dire di averlo visto.
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Gufo che ti passa

Di notte il bosco si popola di vita, un fermento che a noi umani, specie diurna, pare inaspettato. Un’escursione notturna intorno a Bordano per conoscere (forse incontrare) gli animali che vivono di notte. Al rientro, una pastasciutta notturna, per confrontarsi a proposito dei rumori e le ombre cui siamo passati accanto.
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Piccolo prontuario di non-soccorso

Se, come me, soffrite di un irrefrenabile istinto che vi porta a voler soccorrere ogni singolo animale che sembra in difficoltà, vorrei darvi dei piccoli consigli, che io stessa avrei voluto ricevere qualche decina di anni fa e che mi avrebbero permesso di scongiurare svariati piccoli drammi domestici.
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Costole perforanti

Il tritone iberico (Pleurodeles walti) è un anfibio famoso per le numerose missioni spaziali e gli studi sull’effetto della gravità alle quali ha partecipato. È anche noto per il suo insolito comportamento difensivo: se afferrato, fa fuoriuscire dai lati del corpo le costole appuntite che, grazie anche alle sostanze velenose prodotte dalla pelle, diventano efficaci armi da difesa.