Etologia

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Gracidare come un toro

La rana toro nordamericana (Rana catesbeiana) deve il suo nome al canto simile a quello di un bovino. Lo emette durante la stagione riproduttiva ed è particolarmente potente. Ha la funzione di attirare femmine e riunire i maschi che si affrontano, con scontri e minacce, in un vero e proprio “rodeo” di rane.
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L'inganno del Margay

Recenti studi hanno evidenziato la capacità del Margay (Leopardus weidii), di imitare i suoni delle proprie prede per attirarle e cacciarle con più facilità. Questo piccolo felino diffuso in Centro e Sud America, produce dei suoni simili ai vocalizzi emessi dai tamarini, delle piccole scimmie che vivono in gruppi sociali sugli alberi della foresta. In particolare il Margay riproduce il richiamo prodotto dagli individui giovani di tamarino, per attirare l’attenzione degli adulti che si avvicinano incauti ed ignari al loro predatore.
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Pescare all'ombra

L'airone nero africano (Egretta ardesiaca), ha sviluppato un’eccezionale strategia di caccia per catturare piccoli pesci di cui si nutre. Per riuscire a vedere le sue prede dispone le ali in modo tale da creare un cono d'ombra sotto di sé ed eliminare in questo modo il riflesso del sole. Sembra inoltre che con questa tecnica l'airone riesca ad attirare i pesci che solitamente riconoscono le zone d'ombra come posti sicuri in cui rifugiarsi.
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Scimmie da urlo

Le scimmie urlatrici del Centro e Sud America delimitano e difendono il loro territorio “urlando a squarciagola”. Grazie alla particolare conformazione della laringe che funziona come cassa di risonanza, sono in grado di produrre suoni potentissimi, simili a dei ruggiti, udibili a diversi chilometri di distanza. Le urla vengono quindi utilizzate come sorta di “barriera sonora” per definire i limiti del loro territorio ed evitare così eventuali scontri diretti con gli avversari
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Ti piace il mio nido?

I maschi degli uccelli tessitori (fam. Ploceidae) costruiscono complessi ed elaborati nidi per attrarre e conquistare le femmine. Come materiale di costruzione utilizzano fili d'erba e strisce di foglie che vengono intrecciate tra loro ed annodate ad un ramoscello. Quando una femmina passa nelle vicinanze il tessitore si appende al nido a testa in giù mostrando i colori vivaci sotto le ali. Se l'esibizione la soddisfa e se il nido è di suo gradimento, la femmina accetta di accoppiarsi, altrimenti vola via alla ricerca di un maschio (ed un nido) migliore.