Etologia

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Pescare all'ombra

L'airone nero africano (Egretta ardesiaca), ha sviluppato un’eccezionale strategia di caccia per catturare piccoli pesci di cui si nutre. Per riuscire a vedere le sue prede dispone le ali in modo tale da creare un cono d'ombra sotto di sé ed eliminare in questo modo il riflesso del sole. Sembra inoltre che con questa tecnica l'airone riesca ad attirare i pesci che solitamente riconoscono le zone d'ombra come posti sicuri in cui rifugiarsi.
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Scimmie da urlo

Le scimmie urlatrici del Centro e Sud America delimitano e difendono il loro territorio “urlando a squarciagola”. Grazie alla particolare conformazione della laringe che funziona come cassa di risonanza, sono in grado di produrre suoni potentissimi, simili a dei ruggiti, udibili a diversi chilometri di distanza. Le urla vengono quindi utilizzate come sorta di “barriera sonora” per definire i limiti del loro territorio ed evitare così eventuali scontri diretti con gli avversari
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Ti piace il mio nido?

I maschi degli uccelli tessitori (fam. Ploceidae) costruiscono complessi ed elaborati nidi per attrarre e conquistare le femmine. Come materiale di costruzione utilizzano fili d'erba e strisce di foglie che vengono intrecciate tra loro ed annodate ad un ramoscello. Quando una femmina passa nelle vicinanze il tessitore si appende al nido a testa in giù mostrando i colori vivaci sotto le ali. Se l'esibizione la soddisfa e se il nido è di suo gradimento, la femmina accetta di accoppiarsi, altrimenti vola via alla ricerca di un maschio (ed un nido) migliore.
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Paracadute a 4 zampe

Il petauro dello zucchero (Petaurus breviceps), è un piccolo marsupiale diffuso in Nuova Guinea e in Australia. Per spostarsi velocemente da un albero all'altro si lancia nel vuoto e, grazie una sottile membrana di pelle che unisce le zampe anteriori a quelle posteriori, riesce a planare come una sorta di paracadute, utilizzando la coda come un timone.
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Murate vive

I buceri sono grossi uccelli che vivono nelle foreste asiatiche e africane. Il loro aspetto curioso è dovuto alla presenza sul capo di una protuberanza cornea molto vistosa. Ma l'aspetto bizzarro non è la cosa più strana di questo uccello. Durante il periodo degli amori la femmina, dopo l'accoppiamento, entra nel nido (un buco scavato in un tronco) e, aiutata dal maschio, ne sigilla l'ingresso con fango ed escrementi, lasciando solo una piccola fessura sufficiente per far passare all'esterno il becco. È il maschio che si occuperà di portare il cibo a lei e, quando nasceranno, ai figli. Sembra che questo comportamento si sia evoluto per proteggere i piccoli da eventuali predatori.