Etologia

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Gufo che ti passa

Di notte il bosco si popola di vita, un fermento che a noi umani, specie diurna, pare inaspettato. Un’escursione notturna intorno a Bordano per conoscere (forse incontrare) gli animali che vivono di notte. Al rientro, una pastasciutta notturna, per confrontarsi a proposito dei rumori e le ombre cui siamo passati accanto.
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Il finto pene della iena

In natura alcuni maschi fingono di essere femmine per eludere le aggressioni da parte di altri maschi territoriali, per accedere più facilmente a fonti di cibo e a femmine con cui accoppiarsi. Nelle iene avviene l'esatto contrario: è la femmina che imita il maschio, non solo nel comportamento territoriale ed aggressivo, ma anche nella conformazione dei genitali esterni. Le femmine sono infatti dotate di un clitoride talmente dilatato e in grado di avere erezioni, da risultare praticamente indistinguibile dal pene del maschio. La funzione di tale pseudo-pene è ancora poco chiara, esistono diverse teorie ma nessuna è ancora in grado di spiegare in maniera definitiva il significato di tale mascolinizzazione.
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Uropigio all'aceto

Gli uropigi sono dei predatori notturni, per lo più tropicali, che nell'aspetto ricordano vagamente uno scorpione (entrambi appartengono alla classe degli Aracnidi). La particolarità di questi animali è la loro singolare arma di difesa. Se vengono infastiditi spruzzano, con estrema precisione, un liquido molto irritante. Si tratta di una sostanza costituita da un concentrato di acido acetico, il composto chimico che conferisce all'aceto il suo caratteristico odore aspro e sapore pungente.
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Ospiti non invitati: il cuculo

In friulano esiste un’espressione poco cortese per indicare un uomo che va a vivere nella casa di proprietà della compagna: “Al è cuc!” (questo la dice lunga sulla visione della coppia nella nostra tradizione...). Cosa sottintende in realtà quest’espressione? Tutto deriva dal fatto che i cuculi – come molti di voi sapranno – non hanno un nido proprio, ma occupano quello di altre specie.
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il pesce con gli occhi bifocali

I pesci del genere Anableps, che vivono nelle acque dolci del Centro e Sud America, sono in grado di vedere perfettamente e simultaneamente sia fuori che dentro l'acqua. I loro occhi sono sporgenti e ognuno è diviso in due parti: una superiore adattata ad una visione aerea ed una inferiore per una visione subacquea. Questa particolarità permette loro di nuotare vicino alla superficie avendo sotto controllo l’intero ambiente, incrementando così la possibilità di sfuggire sia ai predatori sopra che a quelli sotto acqua.