Biologia

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La cincindela con protezione 50

Le cicindele sono dei coleotteri predatori che tendono feroci agguati agli ignari insetti che passano nelle loro vicinanze. Molto spesso il territorio di caccia di questi animali è rappresentato da aree soleggiate con suoli sabbiosi che, sotto il sole cocente, possono raggiungere temperature proibitive. Per resistere a queste condizioni, le cicindele hanno sviluppato una colorazione metallica sulla parte ventrale del corpo che probabilmente ha lo scopo di riflettere i caldi raggi infrarossi emessi dalla sabbia ed evitare così un pericoloso surriscaldamento.
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Cadere per non soccombere

Alcune falene per difendersi dai pipistrelli, loro acerrimi nemici, utilizzano un'efficace e avvincente strategia antipredatoria: non appena gli insetti percepiscono gli ultrasuoni per l’ecolocazione emessi dai piccoli mammiferi volanti, si immobilizzano e si lasciano cadere, evitando così di essere catturati in volo.
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Piantala, la biodiversità!

La parola “biodiversità” viene spesso associata a qualcosa di esotico, affascinante e remoto: niente di più sbagliato! La biodiversità indica semplicemente la varietà di specie viventi (animali e vegetali) presenti in un determinato ambiente, e si annida dentro ogni fossato e sotto ogni sasso, dovunque abitiate (comprese le grandi città).
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Investigatori a 6 zampe

Dal punto di vista prettamente scientifico il cadavere di un animale (e quindi anche quello di un uomo) è un piccolo ecosistema dove vivono e si nutrono fino a 400 specie differenti. Dallo studio di questi animali, per lo più insetti, è possibile ricavare importanti informazioni che spesso vengono utilizzate nelle indagini forensi per risolvere casi criminosi. Dall'analisi degli insetti rinvenuti su un cadavere si possono ricavare informazioni utili per stabilire la data e l'ora del decesso, dove è avvenuta la morte, eventuali spostamenti del cadavere e se la vittima era sotto effetto di droghe o altri veleni
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L'animale che profuma di popcorn

Si sa, gli esemplari di Homo sapiens (cioè tutti noi) non hanno basato il proprio successo evolutivo sulle capacità olfattive; possiamo tranquillamente ammettere che tra i nostri 5 sensi, il nostro olfatto è di certo il meno sviluppato. Tante sono le specie che hanno un “fiuto” molto più sviluppato del nostro, e lo utilizzano per ricavare dettagliate informazioni sia sull’ambiente in cui abitano che sugli altri animali (della loro specie o di altre specie) che utilizzano il medesimo ambiente.