Animali in pillole

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Piccante.....ma non per tutti!

Il peperoncino per non essere mangiato ha evoluto un sistema deterrente che tutti conosciamo: la piccantezza! La sensazione di bruciore che proviamo quando mangiamo questo frutto è data da alcuni composti chimici (alcaloidi), tra cui il più importante è la capsaicina. Non tutti gli animali però reagiscono allo stesso modo a tale composto. Gli uccelli, ad esempio, ne sono immuni poiché non possiedono i recettori su cui agisce questo alcaloide. Questo fa supporre che la capsaicina si sia evoluta proprio per evitare che i peperoncini venissero mangiati dai mammiferi, il cui sistema digestivo danneggerebbe i semi che non sarebbero più in grado di germogliare, mentre tali semi passerebbero inalterati nel tratto digestivo degli uccelli.
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Gracidare come un toro

La rana toro nordamericana (Rana catesbeiana) deve il suo nome al canto simile a quello di un bovino. Lo emette durante la stagione riproduttiva ed è particolarmente potente. Ha la funzione di attirare femmine e riunire i maschi che si affrontano, con scontri e minacce, in un vero e proprio “rodeo” di rane.
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L’orchidea che inganna i calabroni

In Cina esiste un’orchidea (Dendrobium sinense) che, per farsi impollinare, attira i calabroni con l’inganno. Il fiore produce lo stesso odore emanato dalle api quando sono ferite. Il calabrone, ghiotto di api, segue l’odore nella speranza di trovare qualche facile preda. A questo fine, ispeziona inutilmente l’orchidea e involontariamente ne trasporta il polline.
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Deserti verdi

Molte specie di farfalle sono vulnerabili e risentono dei cambiamenti climatici o di alterazioni chimiche dovute alle nostre attività, in particolare l’agricoltura. Ogni farfalla è legata a poche specie di piante selvatiche su cui si sviluppa, la cui scomparsa porta all’inevitabile estinzione. Un campo coltivato, anche se verde e fiorito, rappresenta un vero e proprio deserto biologico su cui farfalle e altri insetti non possono sopravvivere.
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Fiori che cambiano colore

Alcuni fiori sono in grado di cambiare colore per attirare differenti categorie di impollinatori. La Quisqualis indica, ad esempio, è una pianta asiatica che produce fiori bianchi molto profumati, adattati ad attirare falene. Le farfalle notturne, non potendo contare sulla colorazione per individuare i fiori, li localizzano soprattutto tramite l’intenso profumo che emanano. Dopo la prima notte, i fiori diventano rossi e meno profumati, per attirare gli impollinatori diurni, in particolare le farfalle.