Animali in pillole

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Ladri di calore

I serpenti giarrettiera del Nord America (Thamnophis spp.), in primavera escono dai rifugi invernali alla ricerca del sole per scaldare i muscoli e muoversi alla ricerca di un partner. Qualche maschio produce lo stesso odore delle femmine, così da attirare altri maschi, già riscaldati dal sole, e “rubare” loro un po’ di calore. Questi, convinti si tratti di una femmina, lo ricoprono cercando di accoppiarsi e, involontariamente, gli passano il loro calore, rendendo il maschio imbroglione in grado di muoversi.
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Ma gli uomini preferiscono le bionde?

Secondo alcuni studi gli uomini caucasici preferiscono i capelli biondi perché sono indice di scarsa melanina (il pigmento che ci protegge dai raggi UV). In Europa, in tempi preistorici, avere poca melanina era un vantaggio perché permetteva ai raggi UV di formare vitamine indispensabili per la dieta di quel tempo. In altre parole, una bionda aveva meno probabilità di ammalarsi, quantomeno di avitaminosi. Per lo stesso motivo abbiamo sviluppato la pelle “bianca”, anche se i nostri antenati erano neri perché dovevano proteggersi dal sole africano.
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Il mimetismo aggressivo

I predatori hanno tutto l'interesse a non farsi vedere dalle potenziali prede, per poterle avvicinare il più possibile prima di sferrare l'attacco. Il caimano nero sudamericano (Melanosuchus niger), ad esempio, rimane immobile a galla, come un tronco alla deriva, in attesa di ignare prede da aggredire.
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un fiore come casa

Alcuni fiori possono rappresentare un comodo riparo da vento e pioggia, o un invitante giaciglio dove gli insetti diurni possono passare la notte. I maschi di ape non vivono protetti in un alveare (ne sono rigorosamente esclusi) ed è facile osservarli dormire all’interno di fiori.
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Il sonaglio della morte

Gli animali che si difendono con il veleno hanno sviluppato comportamenti vistosi che hanno la funzione di scoraggiare i potenziali aggressori. In molti casi emettono suoni caratteristici che i predatori imparano ad associare al potenziale pericolo. Il serpente a sonagli, ad esempio, produce un particolare suono di avvertimento agitando il sonaglio, un organo formato da anelli cornei all’apice della coda.