Storie

Se il freddo invernale mi porta a volermi imbozzolare sul divano non appena tramonta il sole, le notti d'estate invece mi hanno sempre attratto. Non per la movida nei locali, ma piuttosto perché tutto nel mondo naturale sembra prendere una nuova vita. Come in un'estiva fiaba, dove i giocattoli allo scoccare della mezzanotte iniziano a danzare e a cantare, anche il palcoscenico del nostro giardino si anima di attori inaspettati, non appena si alza il sipario sul cielo stellato.

Ti piace il mio nido?

I maschi degli uccelli tessitori (fam. Ploceidae) costruiscono complessi ed elaborati nidi per attrarre e conquistare le femmine. Come materiale di costruzione utilizzano fili d'erba e strisce di foglie che vengono intrecciate tra loro ed annodate ad un ramoscello. Quando una femmina passa nelle vicinanze il tessitore si appende al nido a testa in giù mostrando i colori vivaci sotto le ali. Se l'esibizione la soddisfa e se il nido è di suo gradimento, la femmina accetta di accoppiarsi, altrimenti vola via alla ricerca di un maschio (ed un nido) migliore.

Risolto (forse) il mistero dei carabi dorati

A lungo i naturalisti si sono chiesti per quale motivo alcuni coleotteri notturni possedessero splendide colorazioni metalliche. La loro bellezza sembrava non avere senso visto che questi insetti passano le ore del giorno infossati nel terreno e sono attivi solo di notte, quando nessuno può apprezzarne la livrea. Recenti teorie ipotizzano che le loro iridescenze multicolori siano solo la conseguenza della particolare microscultura della loro corazza (esoscheletro), una caratteristica che ha la funzione di renderli idrorepellenti impedendo che si imbrattino di fango.

Paracadute a 4 zampe

Il petauro dello zucchero (Petaurus breviceps), è un piccolo marsupiale diffuso in Nuova Guinea e in Australia. Per spostarsi velocemente da un albero all'altro si lancia nel vuoto e, grazie una sottile membrana di pelle che unisce le zampe anteriori a quelle posteriori, riesce a planare come una sorta di paracadute, utilizzando la coda come un timone.

L'orchidea seduttrice

Le orchidee Ophrys, diffuse in Europa, si fanno impollinare da insetti che attirano con l’inganno. I loro fiori hanno forma e odore simili alle femmine di alcune vespe, per attirarne i maschi in una vera e propria “trappola amorosa”. Le vespe maschio, convinte di trovarsi di fronte ad una femmina, tentano di accoppiarsi con il fiore, imbrattandosi così di polline che trasporteranno verso un'altra orchidea.

Murate vive

I buceri sono grossi uccelli che vivono nelle foreste asiatiche e africane. Il loro aspetto curioso è dovuto alla presenza sul capo di una protuberanza cornea molto vistosa. Ma l'aspetto bizzarro non è la cosa più strana di questo uccello. Durante il periodo degli amori la femmina, dopo l'accoppiamento, entra nel nido (un buco scavato in un tronco) e, aiutata dal maschio, ne sigilla l'ingresso con fango ed escrementi, lasciando solo una piccola fessura sufficiente per far passare all'esterno il becco. È il maschio che si occuperà di portare il cibo a lei e, quando nasceranno, ai figli. Sembra che questo comportamento si sia evoluto per proteggere i piccoli da eventuali predatori.

Un tuffo dalla piattaforma

Questi sono giorni di ferie, di ultimi ghiaccioli e di sere (sempre più buie) davanti alla televisione nella speranza di una medaglia olimpica in uno dei tanti sport mai praticati. Sono sempre stata piuttosto antiaderente a qualsivoglia attività sportiva, eppure il sacro fuoco olimpico accende ogni quattro anni in me il desiderio di iniziare qualche nuova disciplina: scherma, tiro al piattello, nuoto sincronizzato... fortunatamente questo fermento si esaurisce ancor prima della cerimonia di chiusura dei giochi.