Storie

Gli uccelli appartenenti alla famiglia dei Megapodidi hanno adottato una particolare strategia di riproduzione che mostra una somiglianza con quella praticata da alcuni rettili. Invece di incubare le uova con il calore del proprio corpo le depongono in particolari siti di deposizione (spesso coloniali) dove la temperatura rimane costante. Si tratta di buche scavate sotto alla sabbia in zone soleggiate, sotto a cumuli di materiali vegetali in decomposizione e, talvolta, in prossimità di sorgenti termali. Alla schiusa il pulcino, che risulta già completamente piumato e autosufficiente, deve faticosamente guadagnare una via d’uscita dopo di che è completamente abbandonato a sé stesso. In questi uccelli, infatti, non si è osservato alcun tipo di cura parentale se non la difesa del sito d’incubazione da parte dei maschi.

Il bluff del corno di rinoceronte

Il corno di rinoceronte, fortemente ambito in alcuni paesi asiatici dove viene utilizzato nella medicina tradizionale, altro non è che......un ammasso di peli. La falsa credenza che possa servire per curare svariate malattie, come l'impotenza e il cancro, ha portato questo possente animale sull'orlo dell'estinzione. Dall'analisi chimica emerge che il corno è costituito da calcio, melanina ma, soprattutto, cheratina, che non è altro che la proteina di cui sono fatti i peli e le unghie. Quindi, ingerire corno di rinoceronte è più o meno come mangiarsi le unghie o un ciuffo di capelli.

Spu(n)ti di maggio

Tempo permettendo, maggio è il mese delle prime passeggiata all'aria aperta. Il mondo che ci si apre davanti agli occhi sembra traboccare di energia, tutto sta per cominciare, ovunque ci si volti si colgono spunti per interessanti osservazioni naturalistiche.

Il fiore farmacia

Le piante forniscono principalmente nettare e polline, per ripagare il servizio di trasporto degli impollinatori. Alcune specie hanno sviluppato premi alternativi che non rappresentano cibo per i visitatori ma che sono comunque utili alla loro sopravvivenza o riproduzione. Una delle forme di ricompensa più insolite viene fornita alle api dalle piante del genere Clusia. I suoi fiori producono una resina che ha proprietà medicinali antibiotiche. Viene utilizzata dagli insetti per costruire il nido e, nello stesso tempo, proteggerlo dalle infezioni dei batteri.

In alto si cambia colore!

I bruchi della saturnia minore (Saturnia pavoniella), possono sviluppare una colorazione più o meno scura a seconda dell’altitudine. Gli esemplari che crescono in pianura appaiono di un verde mimetico, mentre quelli di montagna sono più neri. Probabilmente la colorazione è un adattamento al clima più rigido, dal momento che i colori scuri assorbono maggiormente il calore del sole permettendo così di mantenere la temperatura corporea sufficientemente elevata anche in ambienti freddi come quelli montani.

Piccolo prontuario di non-soccorso

Se, come me, soffrite di un irrefrenabile istinto che vi porta a voler soccorrere ogni singolo animale che sembra in difficoltà, vorrei darvi dei piccoli consigli, che io stessa avrei voluto ricevere qualche decina di anni fa e che mi avrebbero permesso di scongiurare svariati piccoli drammi domestici.

Uccello al mandarino

L’alca crestata (Aethia cristatella) dell’Alaska ha delle piume profumate sul collo che emanano un odore simile a quello degli agrumi. Durante la stagione degli amori, maschi e femmine si annusano reciprocamente, probabilmente perchè questo profumo rivela le qualità dell’eventuale partner: più l'uccello è profumato più è sano. Questo modo di comunicazione tramite odori è molto insolito negli uccelli poiché, possedendo un pessimo olfatto, solitamente trasmettono informazioni con suoni e segnali visivi.