Storie

I ragni bolas catturano maschi di falena imitando il profumo delle loro femmine. Producono i feromoni tipici di alcune specie di falena e ne catturano i maschi che, ignari, seguono il profumo sperando in un incontro romantico. I ragni "pescano" le falene lanciando una gocciolina appiccicosa fissata a un filo di ragnatela.

Orchidee che incitano alla rissa

Esistono piante che attirano gli impollinatori con l’inganno e, per raggirare le loro vittime, utilizzano svariati stratagemmi. Le orchidee del genere Oncidium delle foreste tropicali americane, ad esempio, possiedono fiori riuniti in grappoli che, quando vengono mossi dalla brezza, ricordano uno sciame d’api in movimento. Lo scopo è innervosire le vere api residenti che, a causa della loro indole territoriale, aggrediscono i fiori, uscendone ricoperti di polline.

il pesce con gli occhi bifocali

I pesci del genere Anableps, che vivono nelle acque dolci del Centro e Sud America, sono in grado di vedere perfettamente e simultaneamente sia fuori che dentro l'acqua. I loro occhi sono sporgenti e ognuno è diviso in due parti: una superiore adattata ad una visione aerea ed una inferiore per una visione subacquea. Questa particolarità permette loro di nuotare vicino alla superficie avendo sotto controllo l’intero ambiente, incrementando così la possibilità di sfuggire sia ai predatori sopra che a quelli sotto acqua.

Il bluff del corno di rinoceronte

Il corno di rinoceronte, fortemente ambito in alcuni paesi asiatici dove viene utilizzato nella medicina tradizionale, altro non è che......un ammasso di peli. La falsa credenza che possa servire per curare svariate malattie, come l'impotenza e il cancro, ha portato questo possente animale sull'orlo dell'estinzione. Dall'analisi chimica emerge che il corno è costituito da calcio, melanina ma, soprattutto, cheratina, che non è altro che la proteina di cui sono fatti i peli e le unghie. Quindi, ingerire corno di rinoceronte è più o meno come mangiarsi le unghie o un ciuffo di capelli.

Spu(n)ti di maggio

Tempo permettendo, maggio è il mese delle prime passeggiata all'aria aperta. Il mondo che ci si apre davanti agli occhi sembra traboccare di energia, tutto sta per cominciare, ovunque ci si volti si colgono spunti per interessanti osservazioni naturalistiche.

Il fiore farmacia

Le piante forniscono principalmente nettare e polline, per ripagare il servizio di trasporto degli impollinatori. Alcune specie hanno sviluppato premi alternativi che non rappresentano cibo per i visitatori ma che sono comunque utili alla loro sopravvivenza o riproduzione. Una delle forme di ricompensa più insolite viene fornita alle api dalle piante del genere Clusia. I suoi fiori producono una resina che ha proprietà medicinali antibiotiche. Viene utilizzata dagli insetti per costruire il nido e, nello stesso tempo, proteggerlo dalle infezioni dei batteri.

In alto si cambia colore!

I bruchi della saturnia minore (Saturnia pavoniella), possono sviluppare una colorazione più o meno scura a seconda dell’altitudine. Gli esemplari che crescono in pianura appaiono di un verde mimetico, mentre quelli di montagna sono più neri. Probabilmente la colorazione è un adattamento al clima più rigido, dal momento che i colori scuri assorbono maggiormente il calore del sole permettendo così di mantenere la temperatura corporea sufficientemente elevata anche in ambienti freddi come quelli montani.