Storie

I serpenti giarrettiera del Nord America (Thamnophis spp.), in primavera escono dai rifugi invernali alla ricerca del sole per scaldare i muscoli e muoversi alla ricerca di un partner. Qualche maschio produce lo stesso odore delle femmine, così da attirare altri maschi, già riscaldati dal sole, e “rubare” loro un po’ di calore. Questi, convinti si tratti di una femmina, lo ricoprono cercando di accoppiarsi e, involontariamente, gli passano il loro calore, rendendo il maschio imbroglione in grado di muoversi.

Il sonaglio della morte

Gli animali che si difendono con il veleno hanno sviluppato comportamenti vistosi che hanno la funzione di scoraggiare i potenziali aggressori. In molti casi emettono suoni caratteristici che i predatori imparano ad associare al potenziale pericolo. Il serpente a sonagli, ad esempio, produce un particolare suono di avvertimento agitando il sonaglio, un organo formato da anelli cornei all’apice della coda.

Fecondazione con l'inganno

I ciclidi sono una famiglia di pesci africani d'acqua dolce in cui alcuni maschi utilizzano una singolare strategia per riuscire a fecondare le uova. Le femmine, per proteggere la loro progenie, sono solite conservare le uova in bocca fino alla loro schiusa e, talvolta, le raccolgono ancora prima che il maschio abbia avuto il tempo di fecondarle. Per ovviare a tale problema i maschi hanno sviluppato sulla pinna anale delle piccole macchie di colore e dimensioni simili alle uova. Quando le femmine si avvicinano per raccogliere queste finte uova i maschi emettono gli spermatozoi che possono così raggiungere le vere uova e fecondarle.

Polline e profumo

I fiori degli spatifilli producono una gran quantità di polline che richiama le api, in più forniscono sostanze profumate per i maschi di api Euglossa, che gli insetti utilizzano come elisir d’amore per conquistare le femmine.

Volpe da cortile

La scorsa settimana, approfittando delle belle serate ancora luminose che questa stagione ci regala, si chiacchierava fuori casa; i gatti del cortile stavano spaparanzati pancia all’aria, senza ritegno, nel tentativo di rinfrescarsi un po’, e i grilli intonavano faticosamente qualche stridula nota sotto la cappa estiva.

Pianta sasso

Solo pochi organismi possono resistere alle condizioni estreme di un deserto ed è grazie a particolari adattamenti che alcune piante ed animali sono riusciti a colonizzare un ambiente così ostile. Le piante del genere Lithops, ad esempio, come strategia per non farsi mangiare somigliano in maniera sorprendente a dei sassi, risultando praticamente invisibili sui suoli dei deserti sabbiosi.

Il mistero delle strisce

Il mantello delle zebre da sempre ha lasciato perplessi gli scienziati, Darwin compreso. Se osserviamo una zebra non vediamo che un bizzarro cavallo a strisce bianche e nere e non riusciamo ad immaginare a cosa possano servire. Sono state formulate diverse teorie per spiegare come mai si sia evoluta questa particolare colorazione, ma nessuna ipotesi si è rivelata del tutto soddisfacente. Una delle teorie più accreditate è che le strisce servono a tenere lontani parassiti come tafani e mosche tse-tse, anche se non è ancora del tutto chiaro il perché gli insetti evitano le strisce bianche e nere.